La Convenzione sui diritti dell'infanzia è il trattato sui diritti umani
maggiormente ratificato nella storia umana ed è il più importante strumento giuridico a disposizione di tutti coloro - individui, famiglie, associazioni, governi - che si battono per un mondo in cui ogni bambino e ogni bambina abbiano le medesime opportunità di diventare protagonisti del proprio futuro.
La Convenzione fu approvata il 20 novembre 1989 dall'Assemblea Generale dell'ONU e ratificata da 193 Stati (con la sola eccezione di Somalia e Stati Uniti).
Gli 54 articoli della Convenzione esprimono principi fondamentali e tutelano i diritti di tutti i minori fino a 18 anni, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori. In ogni decisione, provvedimento o iniziativa l'interesse superiore del bambino o del giovane devono essere una considerazione preminente. Gli Stati riconoscono il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e riconoscono l'impegno ad assicurare, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo di bambini e giovani. Inoltre é previsto il diritto dei bambini e giovani a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano. L'attuazione del principio comporta il dovere, per gli adulti, di ascoltare bambini e ragazzi capaci di discernimento e di tenere in adeguata considerazione le opinioni.
Download: La convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo riscritta dai bambini con Mario Lodi
Download: Manifestazione "Anch’io conto: vedo, sento e parlo"



L’assessora dott.ssa Sabina Kasslatter Mur appoggia i progetti della rete "Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, Alto Adige" programmati per il 20° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti dei bambini. 

